Premio Valeria Solesin 2026: dieci edizioni per dare futuro al talento femminile
- 01 ottobre 2026 Premio Valeria Solesin
A dieci edizioni dalla nascita del Premio Valeria Solesin, i dati ci ricordano quanto sia ancora necessario investire nella ricerca e nel cambiamento culturale per costruire una società capace di riconoscere e valorizzare pienamente il talento femminile
di Rossella Cardinale
Consigliere del Forum della Meritocrazia
Secondo il Global Gender Gap Report 2026 del World Economic Forum, a livello mondiale è stato colmato soltanto il 69,2% del divario complessivo di genere, una percentuale che scende al 61,7% nell'ambito della partecipazione e delle opportunità economiche.
In Italia, le disuguaglianze accompagnano le donne lungo l'intero percorso professionale. Secondo l'ISTAT, nel primo trimestre 2026 il tasso di occupazione femminile tra i 15 e i 64 anni è del 54,1%, contro il 71% maschile. Sul fronte retributivo, la rilevazione strutturale ISTAT riferita al 2022 evidenzia un divario orario medio del 5,6%, che sale al 16,6% tra le persone laureate e raggiunge il 30,8% nelle posizioni dirigenziali.
Differenze che si riflettono anche nella condizione economica delle donne che vanno in pensione: secondo l'Osservatorio INPS 2026, nelle gestioni previdenziali private il gap medio delle singole pensioni è del 37,8% (naturalmente a svantaggio delle donne).
Numeri che pongono una questione fondamentale: non basta che le donne siano sempre più preparate e competenti, se le condizioni del mercato del lavoro e della società continuano a limitarne le opportunità di partecipazione, crescita e autonomia economica.
Dieci edizioni per trasformare la memoria in impegno
Il 3 novembre 2026, si terrà la cerimonia della X edizione del Premio Valeria Solesin, ideato da Paola Corna Pellegrini e promosso dal Forum della Meritocrazia in memoria della giovane ricercatrice italiana della Sorbona, tragicamente scomparsa il 13 novembre 2015 negli attentati terroristici di Parigi.
Il Premio prosegue idealmente il suo impegno di ricerca sulla condizione femminile, sul rapporto tra famiglia e lavoro e sulla partecipazione delle donne alla vita economica e sociale e vuole costituire un ponte tra università (di tutta Italia) e imprese, valorizzando il merito delle nuove generazioni e offrendo visibilità a studi capaci di interpretare le trasformazioni della società.
Il filo conduttore rimane il talento femminile come fattore determinante per lo sviluppo dell'economia, dell'etica e della meritocrazia nel nostro Paese. Una prospettiva che considera la parità non soltanto un obiettivo di giustizia sociale, ma una condizione essenziale per lo sviluppo, l'innovazione e la sostenibilità delle organizzazioni.
Le ricerche del 2025: tredici talenti, cinque prospettive sulla parità
Le tesi premiate nella IX edizione restituiscono un panorama interdisciplinare delle sfide che ancora attraversano la società e il mondo del lavoro. Cinque grandi ambiti di ricerca che testimoniano la complessità delle disuguaglianze e la necessità di affrontarle attraverso saperi differenti.
- Diritti, autodeterminazione e contrasto alle discriminazioni - Martina Persenico, prima classificata, e Alice Patella hanno approfondito il rapporto tra condizione femminile, strutture patriarcali e violenza di genere. Lucrezia Agosta ha analizzato le politiche europee di cooperazione allo sviluppo e il ruolo del gender mainstreaming nella promozione dell'uguaglianza.
- Lavoro, maternità e disuguaglianze economiche - Flavia Cirillo, seconda classificata, ha studiato il rapporto tra fecondità, politiche familiari e partecipazione femminile al mercato del lavoro. Giorgia Lanzarini, terza classificata, ha indagato gli stereotipi nella rappresentazione mediatica delle lavoratrici e delle madri. Matilde Polli ha affrontato il rapporto tra salario minimo e divario retributivo, mentre Elena Viganò ha analizzato gli effetti della maternità sulle opportunità occupazionali e reddituali delle donne.
- Scienza, innovazione e riconoscimento del merito - Alessia Cumin e Fabiola Giotto, premiate nell'ambito STEM, hanno approfondito le disuguaglianze di genere nel mondo accademico e scientifico, interrogandosi sulle condizioni che favoriscono il riconoscimento del contributo femminile alla conoscenza e all'innovazione.
- Inclusione, migrazioni e cambiamento demografico - Chiara Galasso ha studiato le conseguenze delle migrazioni climatiche sulla condizione delle donne in America Latina e nei Caraibi. Lucrezia Ciotti ha approfondito le barriere nell'accesso al lavoro delle donne musulmane che indossano il velo, mentre Silvia Maggiolini ha affrontato la sfida dell'invecchiamento demografico europeo, esplorando il ruolo di istruzione, competenze e partecipazione al lavoro.
- Rappresentanza femminile e partecipazione politica - Fabrizio Viti ha analizzato l'influenza della rappresentanza politica femminile sulle decisioni pubbliche e sulle preferenze degli elettori.
Tredici ricerche differenti per metodo e disciplina, accomunate dalla volontà di comprendere fenomeni complessi, superare stereotipi e individuare nuove prospettive di cambiamento, ma soprattutto tredici persone che, attraverso il proprio lavoro, contribuiscono a far crescere una comunità di conoscenza e di impegno.
Una comunità che unisce ricerca, imprese e generazioni
Il valore del Premio Valeria Solesin va, infatti, oltre il riconoscimento delle migliori tesi, scelte da una giuria composta da docenti delle università di tutta Italia e di tutte le discipline coinvolte.
Risiede anche nella collaborazione tra università, imprese e società civile, che consente alla ricerca di incontrare il mondo delle organizzazioni e di alimentare nuove riflessioni sulle politiche di inclusione e sulle opportunità di crescita.
Siamo infatti convinte e convinti che una ricerca premiata non dovrebbe rappresentare un punto di arrivo, ma l'inizio di una conversazione capace di continuare nel tempo.
Anche la X edizione diventa quindi l'occasione per rafforzare i legami con le persone premiate negli anni precedenti e accogliere nuovi talenti in una comunità che condivide conoscenze, esperienze e responsabilità. Il 3 novembre 2026, ospiti di Citta Metropolitana di Milano, presso Palazzo Isimbardi, conosceremo le nuove ricerche premiate e sarà il momento rinnovare un impegno ormai decennale: trasformare la memoria di Valeria Solesin in un investimento sul futuro.
La decima edizione del Premio è resa possibile grazie al contributo dei nostri sponsor, che ringraziamo per il loro sostegno: State Street, MM, A&A Studio Legale, Suzuki, TRT Trasporti e Territorio, Dipartimento di Sociologia e Ricerca Sociale dell’Università di Trento, Associazione Italiana per gli Studi di Popolazione – sezione della Società Italiana di Statistica, FiberCop, SAS, TIM, Winning Women Institute, Sanofi, AIDDA Lombardia e Michela Conterno.
Ringraziamo inoltre le associazioni e le aziende che collaborano con il Forum della Meritocrazia per la realizzazione dell’iniziativa: 30% Club, Inclusione Donna, AICEO e Landoor.
Il Premio Valeria Solesin si svolge con il patrocinio del Comune di Milano e dell’Università degli Studi di Milano, e con il supporto della Città Metropolitana di Milano.
In questi dieci anni abbiamo imparato che il talento è importante.
Ma creare le condizioni perché possa esprimersi pienamente è la vera sfida della meritocrazia.