Intervista Rai 1 sulla Meritocrazia e la Fuga dei Giovani

Maria Cristina Origlia
Maria Cristina Origlia - Presidente del Comitato Scientifico del Forum della Meritocrazia

Sabato 20 giugno Rai1 dedica una parte del programma Uno Mattina Weekly alla carenza di cultura del riconoscimento del merito in Italia rispetto ad altri Paesi Europei e nel mondo, principale causa della preoccupante fuga dei giovani

Centomila giovani laureati hanno lasciato l'Italia per trasferirsi all'estero negli ultimi cinque anni. Perché lo hanno fatto?

Un dato che non ci stupisce, noi del Forum della Meritocrazia studiamo da almeno dieci anni il livello di meritocrazia agito in Italia rispetto ad altri paesi europei. Attraverso il Meritometro, che è un indicatore scientifico sviluppato con l'Università Cattolica di Milano, abbiamo messo a punto una classifica in cui l'Italia risulta sempre l'ultima su dodici paesi, con una distanza importante dai Paesi migliori e ben 8 punti dalla Spagna e dalla Polonia che ci precedono

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La classifica indica che il livello di salute del nostro paese in termini di valorizzazione dei talenti, sia dei giovani, ma non soltanto dei giovani, è totalmente inadeguato all'economia della conoscenza che si basa sulle competenze delle persone. Purtroppo non riusciamo a valorizzare le competenze delle persone e quindi il risultato è la fuga dei talenti, una perdita estremamente grave per il patrimonio del Paese.

Il CNEL ad esempio ci dice che tra il 2011 e il 2024 a fronte di una persona straniera che è venuta in Italia nove italiani sono usciti e tendenzialmente ne torna uno su tre. Quindi la situazione è assolutamente grave sommata anche alla situazione demografica caratterizzata dalla riduzione delle nascite. L'Italia è in una trappola demografica che è anche una conseguenza di questa situazione.

Quali sono i fattori che incidono, cioè qual è la scala di valori nel nostro paese a livello culturale che fa sì che il merito venga così poco considerato?

Dopo il boom economico del dopoguerra, che è stato un periodo particolare in cui c'erano molte iniziative grazie a una serie di misure di libertà economica che incentivavano l'imprenditorialità e il lavoro e andavano effettivamente a premiarle, siamo tornati a dare priorità a proteggere. Siamo un paese fatto di tante caste e di privilegi che vengono conservati a discapito in particolare delle categorie un po' meno forti sul mercato del lavoro, che sono quelle delle donne e dei giovani e quindi i risultati sono evidenti. Dei giovani che preferiscono lavorare e vivere all'estero l'abbiamo detto, ma riconoscimento del merito vale anche per le donne. Lavora in Italia una donna su due e abbiamo una serie di difficoltà, ad esempio anche soltanto la maternità non riusciamo ancora a considerarla come un investimento per il Paese.

Di seguito l'immagine con la lista dei fattori con il divario dell'Italia rispetto all'Europa
L'intervista è proseguita con Elisa Serafini, giovane investitrice italiana che si è trasferita a Bangkok in Thailandia.

Di seguito il link RaiPlay alla puntata Uno Mattina Weekly con l'intervisto a partire dal minuto 18:

Anche tu puoi contribuire al riconoscimento del merito