#Rinnovamerito 2025
- 03 dicembre 2025 Eventi #Rinnovamerito
Incontri ad alta intensità umana e professionale, per onorare il merito di persone di valore
È questa la cifra del format #Rinnovamerito, che per il quinto anno consecutivo il Forum della Meritocrazia ha organizzato allo Swiss Corner, in partnership con la Camera di Commercio Svizzera e lo Studio legale, con il neuroscienziato Michele Giugliano.
Una Storia di Merito a tutti gli effetti, ispirata da incontri – la sua famiglia, insegnanti e professori universitari – e costruita con passione, impegno e umiltà.
Del ritorno in Italia nel 2019, dettato dal desiderio di portare valore al proprio Paese grazie alla diversità a cui era stato esposto in 7 anni in Svizzera e poi 11 in Belgio, ha raccontato quanto sia stato difficile a causa di “una serie di problemi", molti dei quali hanno a che fare con la meritocrazia, con gli investimenti nella ricerca, nelle nuove tecnologie e in start up innovative, oltre che con il funzionamento dell'università...
Altrove non è il paradiso, i favoritismi ci sono ovunque, ma la media è più elevata...io sono diventato Professore in Belgio, nonostante ci fossero dei candidati interni.
Insomma, la fotografia dell'Italia e dell'Europa che mappiamo da dieci anni con il #Meritometro.
Ascoltandolo, abbiamo imparato che:
- Da una parte le Neuroscienze e quindi le scoperte, avvenute sin qui, sul cervello umano hanno ispirato la costruzione di algoritmi e architetture di IA, che cercano di emulare ad esempi il nostro processo di apprendimento
- Dall'altra, l'IA è uno strumento potentissimo per analizzare dati cerebrali complessi, accelerare la ricerca su malattie neurologiche, e persino mappare il funzionamento del cervello.
- Quindi, il rapporto tra Neuroscienze e AI è profondo e reciproco e la loro sinergia è fondamentale per comprendere sia come costruiamo l'IA sia come l'IA può aiutarci a capire noi stessi. In questo modo, si può innescare un circolo virtuoso di evoluzione della conoscenza umana.
- La vera rivoluzione arriva quando connettiamo l'AI con l'Intelligenza Umana: Creatività, intuizione, pensiero critico, empatia. L'IA può supportare e amplificare queste qualità, non sostituirle.
- Infine, dobbiamo porre molta attenzione ai limiti etici e, quindi, alla privacy dei dati, ai bias negli algoritmi, all'equità nell'accesso alle tecnologie e alla destinazione degli investimenti in ricerca che non devono essere dettati dagli interessi del business.
E dobbiamo tenere presente i limiti tecnologici, ovvero l'IA non replica la coscienza umana, l'empatia o la vera creatività, dunque il timore della sostituzione umana va circostanziato. È vero che sostituirà alcuni compiti, ma creerà anche nuovi ruoli e aumenterà la nostra capacità di risolvere problemi complessi. Insomma, l'attenzione va posta sulla collaborazione uomo-macchina.
E, attenzione, alla bolla finanziaria...
Di seguito il video degli interventi introduttivi
e l'intervista a Michele Giugliano.