Il merito in Italia regge il confronto con l'Europa?

Seguendo il trend degli ultimi 10 anni l’Italia raggiungerà la media Europea nel 2076 .
Possiamo permettercelo?

I dati dell'ultimo Meritometro 2025, presentati il 27 maggio 2026 da Giorgio Neglia, Vicepresidente Forum della Meritocrazia, nel corso dell'evento realizzato da Associazione GammaDonna con #OsservatorioGenerazioniConnesse a Palazzo Barolo di Torino, fotografano una realtà in cui l’Italia continua a  perdere capitale umano e competitività perché non riesce a valorizzare il merito, attrarre talenti e garantire pari opportunità. E il Piemonte rappresenta uno dei casi più emblematici.

78.000 giovani qualificati hanno lasciato l'Italia nel solo 2024.

Dal 2011 sono oltre 440.000. Un'emorragia che vale circa 159,5 miliardi di euro di capitale umano "esportato".

I dati della ricerca raccontano una realtà che non possiamo più ignorare:
  • L'Italia è ancora all'ultimo posto in Europa (12° su 12) per capacità di valorizzare il merito.
  • Solo il 16% dei lavoratori si sente adeguatamente riconosciuto.
  • Il 74% percepisce sistemi di avanzamento e valutazione non equi.
  • Appena il 6% delle aziende sviluppa una cultura realmente inclusiva.
  • Per ogni talento qualificato che entra nel Paese, 9 se ne vanno.

Particolarmente significativo il caso del Piemonte:
  • 11 miliardi di euro di perdita cumulata di capitale umano tra il 2011 e il 2024.
  • Il 44% dei laureati emigra.
  • Solo il 47% dei laureati torinesi rimane in Regione a cinque anni dal titolo.
Dietro questi numeri non c'è soltanto una questione economica. 
C'è un tema di fiducia.

Quando le persone percepiscono che competenze, impegno e risultati non vengono riconosciuti, cercano altrove opportunità di crescita, sviluppo e realizzazione.

Le priorità sono note da tempo:
  • Rafforzare istituzioni e trasparenza.
  • Investire in formazione e competenze digitali.
  • Ridurre i NEET.
  • Garantire pari opportunità e meritocrazia.
  • Attrarre e trattenere talenti.

Secondo il Meritometro, al ritmo attuale l'Italia raggiungerà la media europea solo nel 2076.

Una prospettiva che impone una domanda urgente:
Possiamo davvero permetterci di aspettare altri 50 anni?

 

Cosa ne pensate?

Nella vostra esperienza professionale, quali strumenti funzionano davvero per garantire equità e valorizzazione delle competenze? 

Di seguito i profili e le sintesi dei numerosi interventi 

moderati dalla Presidente del 

Comitato Scientifico del Forum della Meritocrazia 

Maria Cristina Origlia



Marina Cima
Marina Cima
Marina Cima
Senior manager con lunga esperienza in campo economico finanziario e figura che unisce esperienza manageriale con impegno associativo e sociale. Nella sua instancabile attività ha fondato il Gruppo Donne Federmanager Minerva e l'Osservatorio Generazioni Connesse. Marina Cima interpreta il Merito come capacità di contribuire allo sviluppo dell'impresa e al benessere della comunità. Leva di cambiamento culturale, per Cima il merito non è solo chi "performa" di più ma chi crea valore in modo competente, collaborativo in un sistema equo e con la capacità di creare rete e valore nel territorio.

Laura Quattrocchi
Segretario Generale dell’Associazione GammaDonna che promuove e sostiene l’imprenditoria innovativa femminile. GammaDonna interpreta il merito come la capacità di innovare, creare valore e generare impatto positivo per imprese, persone e territori. Un merito che può esprimersi pienamente solo all’interno di ecosistemi equi e inclusivi, capaci di garantire pari accesso alle opportunità. Perché non si tratta solo di un risultato individuale: il merito è un vero motore di crescita per le comunità e per l’intero sistema economico e sociale.

Cinzia Ronco
Senior Partner Azimut Capital Management SGR, interpreta il Merito in termini di credibilità professionale e risultati per il cliente, nella capacità di canalizzare risorse verso l'economia reale e generare fiducia collettiva.

Renata Tebaldi
Presidente AIDP Piemonte e Valle D'Aosta, già coordinatrice Nazionale Gruppo Donne Federmanager Minerva per due mandati, vanta un profilo HR pluriennale e strategico che unisce gestione delle  persone, cultura organizzativa e politiche di sviluppo. La sua visione del riconoscimento del Merito, non è teorica e si realizza in attività e pratiche per far crescere le persone nelle organizzazioni, valorizzando il Merito costruito attraverso la formazione e la leadership in contesti inclusivi ed equi.
Da sinistra: Maria Cristina Origlia; Daniele Paonessa; Antonella Sada; Francesco Buffa; Maurizio Bottari; Donatella Mosso
Da sinistra: Maria Cristina Origlia; Daniele Paonessa; Antonella Sada; Francesco Buffa; Maurizio Bottari; Donatella Mosso
Antonella Sada
Head of Public Affairs, Brand & Comms and Sustainability DHL Express Italy, ha proposto l’esperienza dell'osservatorio privilegiato di DHL Express, sulla mobilità internazionale dei talenti e le dinamiche globali, che offrono una chiave di lettura autorevole e concreta per il riconoscimento del merito.

Daniele Paonessa
Senior Partner Azimut Capital Management SGR, interpreta in campo finanziario il modello imprenditoriale e considera il riconoscimento del Merito rappresentativo della fiducia costruita nel tempo con i clienti operando con senso di responsabilità e conseguendo il successo dell'impresa con impegno, iniziativa e assumendo il necessario rischio.

Francesco Buffa
Co-founder e CFO ALPS SpA, una testimonianza concreta di un percorso imprenditoriale di successo basato su: innovazione, sostenibilità e riconoscimento del Merito da parte di Azimut SGR il cui investimento ha permesso di accelerare la crescita.

Donatella Mosso
Head of Public Affairs, Comms & Marketing e figura apicale di Piemonte Innova, con una particolare attenzione al sociale e allo sviluppo delle competenze, alla Meritocrazia come sistema di accesso equo alle opportunità. Donatella considera il Merito un sistema di valutazione oggettivo con benefici per le comunità e i territori, per l'impatto sociale, non solo in termini di performance, ma anche di potenziale di sviluppo.

Maurizio Bottari
Founder e CEO AMBIRE Società Benefit, Maurizio è una figura di riferimento nell'ambito HR, del bilancio e dello sviluppo delle competenze, della centralità delle Persone nelle organizzazioni. Il suo approccio si basa sull'idea che il vero vantaggio competitivo oggi sia naturalmente lo sviluppo del capitale umano purché in necessaria combinazione con una maggiore qualità e una sempre più attenta impostazione dei sistemi organizzativi, che sappiano incoraggiare e valorizzare la diversità delle competenze riconoscendo il Merito come preziosa leva e fattore di integrazione tra impresa, lavoro e politiche pubbliche.
Da sinistra: Maria Cristina Origlia; Alessio Colombo; Cinzia Tessarolo; Simone Marino; Antonella Negro; Marta Nappo
Da sinistra: Maria Cristina Origlia; Alessio Colombo; Cinzia Tessarolo; Simone Marino; Antonella Negro; Marta Nappo
Alessio Colombo
Cofounder & CTO Ricehouse, innovatore e fra i fondatori di una startup - oggi società benefit - impegnata a rivoluzionare il settore della bioedilizia attraverso la valorizzazione degli scarti del processo di coltivazione del riso: un osservatorio privilegiato dell'importanza della Meritocrazia, per riconoscere il talento, le competenze e dare accesso alle opportunità (a volte con grande difficoltà) nei percorsi imprenditoriali.

Antonella Negro
Senior Client Partner LHH, è una professionista HR e i suoi temi sono sviluppo dei talenti, transizioni di carriera e leadership non solo tecnica, ma relazionale, forte orientamento all'ascolto e riconoscimento del Merito come allineamento tra persone e mercato del lavoro.
Marta Nappo
Marta Nappo
Marta Nappo
Mktg & Insurance Director Stellantis Financial Services, con ventennale esperienza internazionale, ha una visione sull'evoluzione della leadership verso forme meno gerarchiche e più inclusive, considerando il Merito come indicatore della creazione di valore e   riconoscimento equo anche per chi ha impegni familiari.

Simone Marino
Head of Blue Factory, l’incubatore di startup di ESCP Business School che rappresenta un osservatorio privilegiato per il riconoscimento del Merito (inteso come risultato di talento, competenze e accesso alle opportunità che si intrecciano nei percorsi imprenditoriali e manageriali), forte di una pluriennale esperienza nel mondo dell’innovazione in Italia..

Cinzia Tessarolo
Co-Founder e CEO Family+Happy, ha condiviso l'esperienza di innovatrice e il suo percorso in Techstars: un osservatorio privilegiato su come talento, competenze e accesso alle opportunità siano determinanti per promuovere nuovi valori e servizi di welfare alle imprese.
Roberto Mattio e Maria Cristina Origlia
Roberto Mattio e Maria Cristina Origlia
Roberto Mattio
Direttore Risorse Umane ed Organizzazione Pininfarina, ha testimoniato il valore del riconoscimento del Merito; un riferimento importante della sua lunga esperienza HR industriale lavorando con le persone, e assicurando la coerenza fra le performance organizzative e la cultura aziendale. 
Da sinistra: Roberto Mattio; Maria Cristina Origlia; Renata Tebaldi; Laura Sarasso; Marina Cima; Antonella Negro; Marco Guazzoni; Marta Nappo
Da sinistra: Roberto Mattio; Maria Cristina Origlia; Renata Tebaldi; Laura Sarasso; Marina Cima; Antonella Negro; Marco Guazzoni; Marta Nappo
Grazie a tutte le relatrici, ai relatori e ai partner dell'evento per gli spunti, le testimonianze e la qualità del dibattito.

Anche tu puoi contribuire al riconoscimento del merito