Nuove Regole per una Società Sana

Un evento rappresentativo del nostro impegno per la sensibilizzazione e diffusione del merito.

“Quanto vale il merito?” è questo il titolo che abbiamo dato alla seconda edizione della Giornata nazionale del Merito (22 maggio 2018, Milano), per far emergere la differenza tra un mercato del lavoro meritocratico - trasparente, volto alla valorizzazione dei talenti e al riconoscimento di chi si impegna - e uno abituato all’opacità, all’inefficienza e alla competizione sleale.

Il nostro approccio vuole essere più pragmatico che speculativo.

Analisi e ranking internazionali ci dicono quanto l'Italia sia poco competitiva, poco attraente per giovani talentuosi (anche italiani), poco invitante per investitori stranieri. Le ragioni, come sappiamo, sono tante e se ne trova una convincente sintesi nel libro di Carlo Cottarelli, ma la mancanza di un mercato del lavoro sano è senza dubbio alla base di molte distorsioni.

Ulteriore conferma ci arriva dall'ultima rilevazione sull'anno 2017 del Meritometro, l'indicatore quantitativo del livello del merito di un Paese, che il Forum ha messo a punto con l'Università Cattolica del Sacro Cuore. Siamo gli ultimi della classifica dei 12 Paesi storici dell'Europa da quattro anni. Una situazione di stallo che mostra la gravità della situazione in un momento storico in cui l'Onu indica nella sua Agenda 2030, tra i 17 obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile, la necessità di “Incentivare una crescita economica duratura, inclusiva e sostenibile, un’occupazione piena e produttiva ed un lavoro dignitoso per tutti”.

Per svolgere il nostro ruolo di innovatore sociale e accelerare la trasformazione della cultura e dei comportamenti, crediamo che sia necessario sensibilizzare le aziende, a partire dai CdA e dal top management, senza dimenticare i manager, che possono diventare veri agenti di cambiamento all’interno dell’organizzazione. La partnership che il Forum ha stretto con il CFMT – Centro Formazione Management del Terziario -, che vanta circa 20mila aziende associate, ha l’ambizione di rendere il merito strutturale nella gestione del lavoro. In occasione della Giornata nazionale del Merito 2018, abbiamo resa pubblica una survey a cui hanno risposto oltre 500 manager delle aziende associate a CFMT, per il 60,5% Pmi e 39,5% grandi imprese.

Ne è emerso che, in generale, i manager reputano il merito un fattore strategico di competitività per la propria organizzazione e si ritengono preparati (65%) a gestirlo, ma ammettono (53%) che le imprese italiane sono meno meritocratiche di quelle estere. E a dirlo non sono i direttori Hr, più abituati ai temi legati alle performance, ma i dirigenti e i manager delle funzioni di business. Per quanto riguarda le policy utilizzate in azienda, al primo posto per promuovere il merito compare la “Qualità e sviluppo del capitale umano” e all’ultimo posto le “Pari opportunità”. Ma valorizzare le potenzialità delle persone non dovrebbe essere scevro da condizionamenti di genere? Insomma, è chiaro un nuovo mindset si sta facendo strada, ma al rallentatore.

Da qui siamo partiti, con il prezioso supporto dei testimonial che sono intervenuti alla Giornata – da Francesco Seghezzi, dg Fondazione Adapt, il saggista e sociologo Francesco Morace, ideatore del Festival della Crescita con cui il Forum ha stretto una partnership, Tiziano Tassi, ceo dei Caffeina, una della giovani aziende più interessanti nel panorama europeo tanto da essere inserita tra le top150 Ue del FT1000, ad Andrea Donegà, segretario Fim-Cisl Lombardia in rappresentanza del segretario nazionale Marco Bentivogli – per dare una svolta. In particolare, lanciando un nuovo strumento, il Meritorg, indicatore scientifico che permette di misurare il livello di merito di un’organizzazione; avviando percorsi ad hoc dedicati ai manager; definendo le modalità per inserire il fattore merito nelle relazioni industriali, così da renderlo sistemico. Vi terremo aggiornati!

Maria Cristina Origlia

Vicepresidente del Forum della Meritocrazia

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