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Storie di Merito - Zeta Service

Continuiamo l’analisi del Forum della Meritocrazia e di Great Place To Work sulle aziende in cui c’è Meritocrazia per diretta testimonianza dei loro dipendenti e sui manager che sanno creare condizioni di Merito. Parliamo oggi di Silvia Bolzoni, Amministratore Unico di Zeta Service, società italiana che impiega circa 180 collaboratori, per il 75% donne, e si occupa di payroll, amministrazione del personale e consulenza HR.

Zeta Service è una delle migliori aziende italiane per quanto riguarda la percezione di Meritocrazia da parte dei propri dipendenti e abbiamo chiesto a Silvia Bolzoni di raccontarci quali siano le caratteristiche della sua organizzazione.

Ricordiamo come nella Pubblica Amministrazione e nella media delle aziende italiane questa percezione di Meritocrazia sia molto bassa e Zeta Service rappresenta un caso molto raro di successo italiano in questo ambito, popolato in genere da multinazionali estere (si veda
qui e qui)

Silvia ci racconta la sua storia professionale e come è arrivata a fondare la sua azienda?

Ho iniziato a lavorare in Zucchetti elaborando materialmente i cedolini. Sono poi cresciuta internamente sino a diventare responsabile dell’ufficio paghe. A quel punto il titolare mi ha chiesto di passare all’area Commerciale per le vendita del software che noi stessi utilizzavamo per elaborare. Sono una persona curiosa ed intraprendente e quindi, nonostante non avessi mai svolto questa attività prima, ho accettato. La mia conoscenza degli aspetti tecnici del lavoro mi ha avvantaggiato ed ho avuto buoni risultati sino a diventare responsabile commerciale. A quel punto ho cercato ancora un cambiamento e sono andata in una multinazionale specializzata nel servizio payroll. Devo dire che in quel contesto non mi sono sentita molto a mio agio. Amo organizzare la mia attività intorno alle esigenze del cliente e ho sofferto nel lavorare in un contesto più rigido. Quando mi ha richiamata Mino Zucchetti ero quindi molto felice di tornare a collaborare con lui, ma gli ho chiesto di supportarmi nel fondare una nuova società specializzata nel payroll service e che avesse come obiettivo la cura del cliente e così sono diventata un’imprenditrice. Era il 2003, nessuno conosceva Zeta Service. Abbiamo fatto molta strada da quel momento, tanto che ora siamo riconosciuti come una delle società più note del settore.

Veniamo a Zeta Service. Ci racconta che caratteristiche ha l’organizzazione?

Zeta Service è un’azienda con personale giovane, l’età media è 34 anni e con una gerarchia piatta. Il nostro modello è basato sulla flessibilità e sull’ascolto del cliente. La maggior parte dei collaboratori si occupa del core business dell’azienda. Abbiamo anche un marketing ed una comunicazione molto attiva. Il nostro servizio consente al Cliente di avere accesso in autonomia ai dati dei suoi dipendenti e dei poter fare qualunque tipo di report e analisi, sempre in autonomia. Inoltre un tratto che contraddistingue in nostro servizio è la cura che riserviamo al Cliente, cosa che negli anni è stata confermata dalle indagini di soddisfazione svolte, dove i Clienti hanno sempre valorizzato i nostri collaboratori e il loro modo di assistere il Cliente.

Come motivate i collaboratori e come fate sentire la Meritocrazia?

Il primo punto è la cultura dell’ascolto. Siamo molto attenti a sentire le proposte e i problemi dei collaboratori e laddove è possibile poniamo subito rimedio. Inoltre con ogni collaboratore viene impostato un percorso basato sugli obiettivi e le attitudini personali, ed è possibile crescere velocemente secondo il proprio merito. Inoltre diamo la possibilità alle persone di crescere velocemente e, oltre al fatto che nessuno timbra, garantiamo molta flessibilità – lavoro da casa, entrata posticipata, pausa pranzo estesa, ecc - a chi è autonomo nel proprio lavoro e riesce ad organizzarsi garantendo sempre il miglior risultato per il Cliente e il rispetto del lavoro del gruppo. Infine al termine dei periodi di picchi di attività cerchiamo di far rilassare i collaboratori con momenti di svago e di divertimento.

Quali sono i punti irrinunciabili di un buon manager?

Innanzitutto l’etica. Su questo punto non transigo. Sappiamo bene che si può sbagliare, ma non accetto chi nasconde gli errori e chi non sa riconoscerli davanti al cliente o ai colleghi. Ogni errore ci aiuta a migliorare il nostro servizio e l’organizzazione. La correttezza su questo punto è fondamentale. Un altro punto fondamentale è la generosità e l’altruismo. Cerchiamo di stimolare le persone a dare anche tramite dei progetti sociali che portiamo avanti con la collaborazione di tutti. Non sono progetti calati dall’alto o che riguardano solo la Corporate social responsibility, ma coinvolgono tutta l’azienda. Per esempio vado molto fiera del nostro supporto alla casa accoglienza “Enzo Jannacci”, dedicata alla memoria del famoso cantante. Questa attività non solo è utile per il territorio, ma fa bene al clima aziendale. A coronamento di questa relazione con Casa Jannacci è stato pubblicato un libro “Inciampi di Vita” che, raccontando dieci storie di ospiti ed ex ospiti della Casa Jannacci, spiega come sia possibile rialzarsi dopo le avversità (il ricavato del libro è destinato alla Casa). E pensare che qualcuno mi aveva sconsigliato di aprire la sede dell’azienda in un quartiere che ospita disagio sociale. Invece non abbiamo mai avuto problemi, ma anzi opportunità di renderci utili. Anche questa è Meritocrazia.
 
 
Complimenti a Silvia Bolzoni e a Zeta Service. Un ringraziamento particolare anche Lara Colombo, Hr Expert, che crede intensamente nel Merito e ci ha fatto conoscere questa bella storia.

Nicolò Boggian
 
 
 

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