Da anni costruiamo insieme a tante società uno studio sul livello di meritocrazia nei consigli di amministrazione e sappiamo che la tua esperienza potrà essere preziosa

I primi risultati ci fanno dire che ancora molto si deve fare, anche solo in termini di concezione del tema meritocratico. Sappiamo che anche tu con il tuo contributo puoi fare molto.


Il progetto Meritocrazia nei CdA si articola in attività volte a studiare e confrontarsi rispetto al tema tanto importante quanto ancora poco reale:

  • Sottoscrizione dei 5 principi

  • Osservatorio di ricerca Meritocrazia nei CdA

  • Coinvolgimento “autorità regolatorie” -stakeholders-

  • Focus group con opinion leaders

  • Attività di recognition amministratori/imprese virtuose.

I 5 PRINCIPI DELL'IMPRESA MERITOCRATICA 

In aggiunta ai principi generali della meritocrazia , tra i quali:

- il merito deve essere misurato e valutato trasparentemente;

- il merito deve avere conseguenze;

vi sono 5 principi di base perchè un'impresa possa definirsi meritocratica:

1. la meritocrazia deve partire dal vertice dell'impresa, vale a dire dall'organo di amministrazione (Consiglio di Amministrazione e/o analogo), ed essere successivamente e coerentemente diffusa a tutti I livelli organizzativi;

2. l'organo di amministrazione (Consiglio di Amministrazione e/o analogo) si impegna ad effettuare la valutazione delle proprie performance quantitative e qualitative (board performance assesment) almeno ogni 12 mesi. Il board performance assesment deve prevedere: la definizione, ad inizio anno, degli obiettivi quantitativi e qualitativi, almeno un monitoraggio durante l'anno dei risultati conseguiti rispetto agli obiettivi predefiniti e la verifica dei risultati conseguiti dopo 12 mesi rispetto agli obiettivi definiti ad inizio anno;

3. l'organo di amministrazione (Consiglio di Amministrazione e/o analogo) si impegna ad informare gli azionisti dei risultati della valutazione delle proprie performance di cui al principio 2;

4. il presidente dell'organo di amministrazione (Consiglio di amministrazione e/o analogo) e/o, laddove presente, il Comitato Controllo e Rischi, e/o, laddove presente, il Lead Indipendent Director è/sono responsabile/i del processo di valutazione delle performance riportato nel principio 2;

5. i criteri ed il processo di elezione dei membri dell'organo di amministrazione (Cosiglio di amministrazione e/o analogo) devono tener conto anche dei risultati del processo di valutazione delle performance riportato nel principio 2;

SOTTOSCRIVI ANCHE TU!

Aderisci alla campagna e sottoscrivi i 5 principi di base per un'impresa meritocratica. Puoi sottoscrivere alla campagna compilando il form di adesione o il modulo di sottoscrizione che trovi in cima alla pagina inviandocelo il modulo all'indirizzo segreteria@forumdellameritocrazia.it 

Sottoscrittori:

Ad oggi hanno sottoscritto i 5 principi dell'impresa meritocratica:

Luca Angelantoni, Francesca Benati, Mirko Bianchi, Nicolò Boggian, Gianandrea Breno, Claudio Calabi, Maria Elena Cappello, Gianmaria Castoldi, Giovanni Cavallaro, Claudio Ceper, Renato Chiesa, Paola Corna Pellegrini, Luca Dal Fabbro, Vittorio De Luca, Laura Donnini, Filippo Gaggini, Paolo Gibello, Alessandra Gritti, Jacopo Guarino, Roberto Leopardi, Antonino Menne, Franco Moscetti, Davide Oriani, Marco Pezzana, Fabio Rapetti, Massimo Sanità, Claudio Sorgiacomo, Cristina Spagna, Giuseppe Truglia, Daniele Tumietto, Valore D, Michele Vitali, Domenico Zaccone.


Che ricoprono o hanno ricoperto incarichi negli Organi Societari (CdA, Consiglio Direttivo, …) delle seguenti società: Allianz Global Assistance, Amadeus Italia s.p.a., Amaglio, Amplifon, Basf, Be Think Solve Execute, Deloitte, De Luca & Partners, Domoenergia, Economisti d’Impresa, Fondazione Cassa di Risparmio di Torino, Fondazione GB Mottini, Gruppo STEAS, Heinz, Henkel, Lino Manfrotto s.p.a, Messaggerie, Immobiliareuropea s.p.a., Nokia Siemens, NRG Italia s.p.a., Panem, Progressio SGR, Prysmian, RCS MediaGroup, Ricoh, Sace, Sagittafin srl, Sara Lee, SC Johnson, Scuola Superiore del Commercio, T.I.P., Unilever.